ALICE IN WONDERLAND Megavideo Streaming Megaupload Torrent

I migliori Film e le serie Tv più interessanti del momento!

ALICE IN WONDERLAND Megavideo Streaming Megaupload Torrent

Messaggioda MarioBros » 31/05/2010, 11:54

ALICE IN WONDERLAND

Megavideo Streaming Megaupload Torrent Movshare link Rapidshare senza blocchi e senza limiti

Genere: Fantastico, Avventura
Titolo originale: Alice in Wonderland
Nazione: Stati Uniti
Anno produzione: 2010
Durata: 108'
Regia: Tim Burton
Cast: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Crispin Glover, Alan Rickman, Michael Sheen, Christopher Lee, Stephen Fry, Matt Lucas
Produzione: Team Todd, Tim Burton Animation Co., Walt Disney Pictures, The Zanuck Company
Distribuzione: Walt Disney Studios Home Entertainment
Sceneggiatura: Linda Woolverton
Data uscita italiana: 3 marzo 2010
Uscita americana: 5 marzo 2010

Immagine



ATTENZIONE :





You're terribly late, you naughty!
Alice Kingsleigh ha dovuto imparare, sin da bambina, a convivere con strani sogni ricorrenti, affollati da creature bizzarre e animali parlanti. Anticonformista, insofferente alle rigide norme sociali dell'alta società inglese, scopre che la sua vita è stata già pianificata senza che nessuno le chiedesse una seppur minima opinione: dovrà sposare un lord amico di famiglia e realizzare se stessa soltanto nella figura di moglie e madre, rinunciando a ogni diversa (e "sconveniente") aspirazione.
Ma alla festa di fidanzamento, qualcosa accade. Un coniglio con il panciotto e l'orologio da taschino si aggira tra i cespugli. Vuole farsi seguire, condurla in un mondo che forse ha già visitato in passato, da piccola; un mondo dov'è stato predetto che proprio lei avrebbe ucciso il devastante Ciciarampa, la creatura malvagia al servizio della crudele Regina Rossa.
E Alice, ignara di tutto questo, lo segue...

Qualcuno diceva che i pazzi sono il sale della terra...
Quanto è triste lasciare il Paese delle Meraviglie, con tutto il suo portato di visioni e illusioni fanciullesche che si dissolvono presto, come in un sogno di cui non si fa in tempo a godere i benefici che già è finito. L'avventura di Alice nel Sottomondo ha davvero la consistenza del sogno, se non altro per la sua intrinseca fugacità: le leggi che la governano sono infatti diverse da quelle dell'universo onirico, ed ecco la ragione per cui il film di Tim Burton - uno che di "Paesi delle Meraviglie" ne ha visitati parecchi - non può essere paragonato allo splendido e coraggioso cartoon Disney del 1951; laddove quest'ultimo si affidava alla logica straniante di un sogno "surrealista", il sequel burtoniano (perché di sequel si tratta) abbraccia invece i codici del fantasy avventuroso, contaminato però con le immaginifiche invenzioni di Lewis Carrol e dello stesso Burton.
Accade allora che il grado di follia e di visionarietà sia ben maggiore rispetto a qualunque altro fantasy recente, grazie ad ambientazioni sontuose - un vero spettacolo per gli occhi - e a una galleria di personaggi folli, bizzarri e allucinati, tutti rinchiusi in quella sorta di coloratissimo manicomio a cielo aperto che è Wonderland. L'interesse di Burton per i mondi di Lewis Carrol ha origine proprio da questa follia, che intacca indifferentemente buoni e cattivi quasi fosse un requisito indispensabile per vivere nel Paese delle Meraviglie. Sembra però sin troppo facile interpretare tali personaggi alla stregua di nuovi freak burtoniani, eredi di Edward, Jack Skellington, Sweeney Todd o persino Willy Wonka; fin troppo semplice e affrettato, poiché gli abitanti del Sottomondo - a eccezione della Regina Rossa, la più burtoniana in assoluto - non sono per niente soli ed emarginati, bensì si riconoscono a livello paritario nella solidarietà di gruppo.
Consideriamo allora il film per ciò che è, ovvero il percorso formativo di una giovane donna che nell'avventura scopre gli strumenti per l'autodeterminazione del sé individuale. La sceneggiatrice Linda Woolverton centra infatti l'obiettivo del rinnovamento rileggendo Carrol nella costruzione di un'identità femminile, e conferendo ad Alice i caratteri di un sorprendente (ma per nulla forzato) "protofemminismo": la ragazza diviene così, nonostante il visino etereo della perfetta Mia Wasikowska, un'autentica eroina d'azione, che nello scontro fisico con il terribile Ciciarampa trova le ragioni per credere nell'impossibile, e insieme la fiducia e l'orgoglio per le potenzialità del suo talento creativo. Tutto questo in un film che non ha nulla di puerile, e attraverso l'influenza di Tim Burton parla più ai giovani adulti che ai bambini, anche per qualche vago sussulto orrorifico e per un cinismo (fortunatamente) ben poco conciliante: di sicuro Alice in Wonderland verrà ricordato come una parentesi commerciale e meno personale nella carriera del regista di Burbank, ma resta comunque un film che ne conferma la spiccata autorialità.
Johnny Depp in questi casi rischia la maniera, ma riesce sempre ad aggiungere quella sfumatura in più che rende le sue interpretazioni imperdibili. È comunque l'intero cast - ottimamente animato o manipolato in digitale - a non sbagliare un colpo, rivelandosi molto più suggestivo di un 3D alquanto superfluo, che non sfrutta il potere immersivo della tecnologia stereoscopica e si mantiene al livello di inutile ornamento. Peccato, perché è proprio in film come questi (si pensi a Coraline) che il 3D può avere una funzione concreta nei meccanismi del racconto.
Ma, ovviamente, da vedere.
Avatar utente
MarioBros
Amministratore
 
Messaggi: 698
Iscritto il: 29/12/2009, 14:27
Località: Italia


Metodo 2 :




Metodo 3


Torna a Film

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

cron