U2 3D Megavideo Streaming Megaupload Torrent Movshare link

I migliori Film e le serie Tv più interessanti del momento!

U2 3D Megavideo Streaming Megaupload Torrent Movshare link

Messaggioda MarioBros » 28/05/2010, 12:04

U2 3D

Megavideo Streaming Megaupload Torrent Movshare link Rapidshare senza blocchi e senza limiti

Genere: Musicale
Titolo originale: U2 3D
Nazione: Stati Uniti
Anno produzione: 2007
Durata: 85'
Regia: Catherine Owens, Mark Pellington
Cast: Bono, The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen Jr.
Produzione: 3ality Digital Entertainment
Distribuzione: Digima
Uscita americana: 23 gennaio 2008
Uscita italiana: 28 maggio 2010

Immagine



ATTENZIONE :





Tutti sotto un’unica bandiera…
Con il solito ritardo (ennesima riprova di un acume ormai del tutto azzerato da parte dei distributori italiani) di ben due anni rispetto al resto del mondo – ma c’è da mettere in evidenza che la première a Cannes è datata addirittura 2007 – arriva finalmente anche in Italia nelle sale attrezzate il film-concerto in 3D degli U2, storica band di Dublino politicamente e socialmente impegnata non solo entro i confini irlandesi.

… dove le strade non hanno nome.
Lasciando a casa lo scetticismo per un’operazione che all’apparenza sembra risultare estremamente commerciale e poco interessante dal punto di vista filmico, è possibile, invece, gustare uno spettacolo davvero insolito e unico, che una volta tanto sfrutta appieno le potenzialità del tanto osteggiato 3D. Infatti, il concept dell’evento, sia esso dal vivo o registrato, in formato tridimensionale – che entro breve invaderà il mainstream casalingo grazie ai televisori di nuova generazione in grado di supportare questa tecnologia, come già peraltro avviene con larga diffusione negli Stati Uniti dove è possibile assistere alle partite della NFL (ovvero National Football League, il campionato nazionale di football americano) o alle performance delle varie Hannah Montana – è per l’Italia una sfida rischiosa, che potrebbe comportare un doppio esito: positivo, perché la fruizione e il coinvolgimento da parte dello spettatore è totale, grazie anche alle minori aspettative riposte nello spettacolo (infatti si sa già cosa si andrà a vedere: gli U2 non hanno bisogno di presentazioni!) rispetto, ad esempio, a un qualsiasi film, che deve necessariamente condensare in un’ora e mezza le informazioni necessarie a presentare la trama, i personaggi, le loro relazioni, gli ambienti e l’intreccio al fine di rendere partecipe chi guarda; negativo, perché l’insidia maggiore, soprattutto pensando a un paese come l’Italia in cui la televisione ha assunto il ruolo primario nell’intrattenimento (scadente) dello spettatore, è proprio quella di "televisivizzare" le sale cinematografiche rendendole una succursale a pagamento della spettacolarizzazione tipica della "scatola delle meraviglie" (in questo caso un concerto, ma vengono i brividi pensando agli imminenti mondiali di calcio e al potenziale distruttivo e annientante nei confronti della cultura filmica).
Dopo la piccola, ma doverosa, premessa, bisogna dare merito agli U2 di essere sempre tra i primi a sfruttare e quindi diffondere le nuove tecnologie, aprendo canali sempre nuovi per raggiungere i loro fan e aumentare le possibilità di fruizione dei loro prodotti (ricordando il lancio dell’ipod autografato dai componenti della band): i loro concerti offrono sempre una scenografia mozzafiato e valgono qualsiasi cifra possa costare il biglietto. Per chiunque non possa permettersi di vederli dal vivo, ecco trovata dunque la soluzione perfetta.
Il film di Catherine Owens e Mark Pellington porta lo spettatore a un’immersione totale, tanto che verrebbe voglia di saltare, di unirsi alle mani che appaiono e scompaiono davanti ai nostri occhi(ali), di toccare Bono Vox e tutti i suoi 50 anni appena compiuti (e per nulla dimostrati!). Un prodotto riuscito grazie a una classica regia da concerti musicali, in cui si nota una scelta oculata dei movimenti di macchina (vengono utilizzate spesso delle gru che sorvolano il pubblico e danno allo spettatore la sensazione di librarsi in volo sulla folla in delirio); della selezione in fase di montaggio (anche se la quasi totalità degli estratti provengono dalla performance di Buenos Aires, come diventa noto nel corso del concerto); e della scaletta, che alterna pezzi storici della band, quali Sunday, Bloody Sunday, One, Pride (In the Name of Love), With or Without You e Where the Streets Have No Name, a titoli tratti dall’album che dà il nome al Vertigo Tour da cui sono editati gli estratti.

Le difficoltà del nostro passato non ci fermeranno dallo sperare un futuro migliore
Superato l’iniziale senso di frustrazione, perché si è bloccati sulla sedia e non si può saltare e cantare a squarciagola come ogni concerto richiederebbe, si è dunque proiettati in 85 minuti appassionanti e senza rimpianti, a patto di amare almeno un poco la musica e le canzoni degli U2, veri e propri animali da palcoscenico, capaci di elevare lo spirito di chiunque con pochi giri di chitarra o basso e con la voce inconfondibile di Bono Vox, promuovendo la musica come ponte tra le culture e le religioni all’insegna del “Coexista” che campeggia a caratteri cubitali nei led alle spalle del cantante.
Un esperimento riuscito, se non altro per originalità e qualità d’insieme, e una scommessa per il circuito Digima, che attende il giudizio del pubblico con la consapevolezza di aprire una strada che potrà portare lontano (non senza successo) la tecnologia 3D. Consigliato.
Avatar utente
MarioBros
Amministratore
 
Messaggi: 698
Iscritto il: 29/12/2009, 14:27
Località: Italia


Metodo 2 :




Metodo 3


Torna a Film

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron